E' posta ai piedi del castello di pietra lavica che gli dà il nome, eretto nel 1076, fortificazione di rilievo durante il periodo aragonese.
Alcune sale del castello ospitano il Museo civico con interessanti reperti di mineralogia e paleontologia.
La Chiesa Madre, distrutta durante la seconda guerra mondiale, è stata ricostruita nel 1961. Conserva affreschi di Pietro Paolo Vasta.
Delle sue tre frazioni, Cannizzaro, Ficarazzi e Acitrezza (oggi rinomata località turistica), la più celebre è l'ultima: qui Verga ambientò I Malavoglia e Luchino Visconti girò nel 1947 La terra trema.
Davanti ad essa le "isole dei ciclopi", la più grande delle quali (isola Lachea) ospita una stazione per studi biologici e di fisica del mare dell'Università di Catania.
Fenomeni naturali (l'isola è una massa basaltica che reagendo con le argille umide dà origine a vari minerali, tra cui i cristalli trasparenti dell'analcime), reperti preistorici e mitologia (il mito del pastorello Aci e gli "scogli dei ciclopi") convergono nel rendere affascinante la zona per i viaggiatori.