Il ponte che divide

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Scritto da Argo   
Lunedì 17 Gennaio 2011 04:30

Ammontano a 6,5 miliardi di euro i fondi strutturali sottratti alla Sicilia per finanziare opere pubbliche già progettate e cantierabili. Ad essi si aggiunge il blocco dei pagamenti per lavori eseguiti per un ammontare di oltre 1 miliardo di euro. Tutto rimodulato dal ministro Fitto che ha assegnato 4 miliardi al solo ponte sullo stretto (ma non doveva essere a totale carico dei privati?) e 2,5 miliardi a Regioni del Nord, mentre per le 29 opere cantierabili sono stati previsti 2,5 miliardi di fondi FAS (disponibili solo dal 2012) che comportano – però – un cofinanziamento regionale di pari importo (non previsto dalla nostra Regione). E’ questa la denuncia dell’ANCE Sicilia che sottolinea le drammatiche condizioni in cui versa il settore edile che ha visto chiudere nel mese di novembre centinaia di aziende con conseguente licenziamento di migliaia di dipendenti.

“Concretamente, quindi, alla Sicilia rimangono il Ponte sullo Stretto, la Caltanissetta-Porto Empedocle, la Palermo-Agrigento e la Siracusa-Catania. Infrastrutture in mano ai general contractor, ovvero alle grandi aziende del Nord che si aggiudicano i lavori più..

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