Monastero dei Benedettini

 
 
 

 

 





Storia

I monaci Benedettini, trasferiti nel XVI secolo a Catania, ottennero il permesso di costruire la nuova sede del monastero entro le mura della città, nei luoghi attuali, allora detti della Cipriana e del Parco. Iniziata la costruzione nel 1558 alla presenza del Viceré di Sicilia Giovanni Della Cerda, duca di Medinaceli, fu occupato dai monaci, ancora incompleto nel 1578 e, poco dopo, venne iniziata anche la costruzione della chiesa. Nel corso del XVII secolo, con l'aumentare delle ricchezze a disposizione del cenobio, chiesa e monastero furono dotati di apparati sempre più fastosi, come nel grande chiostro sistemato nel 1608 con colonne di marmo bianco e ricchi ornamenti. Nel 1669, in seguito ad una devastante eruzione dell'Etna, la colata raggiunse ed accerchiò Catania lambendo le mura del cenobio e lesionandolo, mentre una lingua di lava, staccandosi dalla principale, distrusse la chiesa di San Nicolò. In seguito ai danni dell'eruzione, i benedettini diedero vita ad un'imponente opera di ristrutturazione e completamento (con l'aggiunta fra l'altro della monumentale fontana marmorea nel chiostro) e in contemporanea fu avviata la costruzione della chiesa di San Nicolò, iniziata nel 1687 su progetto dell'architetto romano Giovanni Battista Contini.

La vita oggi ai Benedettini

Oggi il monastero dei benedettini, sito in Piazza Dante, ospita la facoltà di Lettere e filosofia e la facoltà di lingue e letterature straniere. E' davvero interessante visitare questa stupenda struttura, pullulante di vita, data l'enorme numero di studenti e professori che la frequenta quotidianamente. Il monastero è un buon posto sia da visitare che da vivere, magari per rilassarsi un pò o riflettere, aiutati dalla distensiva atmosfera che lo avvolge.